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SEI MUSICA PER LE MIE ORECCHIE

violino

Tu che seduci il mio palato col gusto dolce e delicato del tuo prosciutto DOP.
Tu che lusinghi la mia vista con quell’irresistibile charme da piccola Parigi padana.
Tu che gratifichi il mio udito con le soavi note dei tuoi violini.


Parma, oh mia dolce Parma, se i principi azzurri t’assomigliassero – non dico tanto,
ma almeno un briciolo – noi donne staremmo tutte ‘na favola!

note



Io, per esempio, sono arrivata da meno di un’ora e già mi sento una regina.
Anzi, ora che ci penso, ho proprio voglia di fare la diva.
E infatti, toh, ecco servito il primo capriccio: co-pilota, datti da fare,
sento di poter proseguire il mio viaggio solo a bordo di un’auto d’epoca.
Quale non so, l’importante è che abbia corso la 1000 Miglia.

Quest’anno la storica corsa automobilistica
ha fatto tappa a Parma per la quarta volta.

Ah, come sono brava. Uh, come sono bella. Oh, come sono simpatica…

No, non ho battuto la testa per via di una frenata eccessivamente energica della mia co-pilota.
E neppure ho passato le ultime ventiquattro ore abbeverandomi alla fonte dell’autostima.
A proposito se qualcuno tra voi dovesse sapere che ne esiste una, è gentilmente pregato
di sospendere subito la lettura per dirmi dove si trova. Oggi comunque, un po’ l’avrete pure capito,
me la canto e me la suono benissimo da sola, senza bisogno dell’aiuto da casa.

Sto per incontrare, Elisa che di mestiere fa la liutaia.
Mi sembra un ottimo motivo per dedicarmi una bella SVIOLINATA.

E poi, com’è che si dice? Ah sì: crepi la modestia! Ok, forse non era proprio così.
Ma non è questo il momento di essere fiscali.
Più che le mie scuse, ne sono sicura, preferirete ascoltare questa musica.

violino

Facciamo così. Per depurarci da tutta questa euforia e tornare coi piedi ben saldi per terra, rievochiamo i tempi della scuola. Tranquilli, non interrogo.
Una domanda, però, avrei proprio voglia di farvela. Ve lo ricordate dove andavate
a studiare, dopo le lezioni? Beh, scommetto che nessuno risponderà come Elisa.

quotes

“Passavo i miei pomeriggi tra i legni pregiati conservati nel laboratorio di liuteria del papà.
Qui, zitta zitta per non disturbare, passavo il mio tempo a osservarlo.
Forse è proprio così che, senza quasi accorgermene, mi sono innamorata di quella professione”

Attenzione, attenzione. Mi sembra di vedere una lacrima di commozione.
Eh la mia co-pilota fa tanto la dura, ma alla fine è una sentimentale! Quando poi si parla di passioni…
Pare proprio non riesca a resistere alla tentazione di accendere quelle di chi le sta vicino.
A far scoccare la scintilla del talento di Elisa, invece, ci si è messo un corso di liuteria.

scalpello
quotes

Mi sono appassionata così tanto che ho lasciato l’università per dedicarmi,
anima e corpo, alla realizzazione del mio sogno

Io posso pure giocare a fare la diva ma Elisa, come dicono dalle mi parti,
l’è proprio ganza. Oggi ci sono tante donne che di mestiere fanno le liutaie,
ma una volta questa era una professione prettamente maschile.
Un po’ perché, ahimè, le ingiustizie sono sempre andate di moda;
un po’ perché certi strumenti grandi come il violoncello richiedono
parecchia forza fisica. Lei, però, non s’è mica lasciata intimidire.

quotes

Oggi lavoro con committenze che arrivano da tutto il mondo:
Giappone, Cina, Stati Uniti, Germania, Francia, Inghilterra…

leggio quotes

“Il mio miglior violino? IL PROSSIMO!
Rispondo sempre così a questa domanda.
È la ricerca, continua e inesauribile, di nuove soluzioni a dare energia al mio lavoro.
L’importante, alla fine di ogni lavoro, è riuscire ad apprezzare le qualità
dello strumento che si è appena terminato.”

L’ho deciso in questo momento.
Se rinasco voglio fare la liutaia. Che sia messo immediatamente agli atti.
Lo so, lo so. Ogni volta che incontro un personaggio mi innamoro del suo lavoro
e poi mi lancio in queste dichiarazioni. Stavolta, però, prometto che non cambierò idea.
Anche perché l’emozione che sanno regalare questi strumenti, come direbbe Mina, è GRANDE GRANDE GRANDE.

quotes

I nostri strumenti sono come figli quando suonano
è come se parlassero per la prima volta

monumento

…Ma TAC, in che senso? Proprio ora che le cose di facevano poetiche
come piace a me, ecco che la scienza scende in campo a gamba tesa.
Elisa mi racconta che anche gli strumenti musicali, ogni tanto, si devono fare un check-up.

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“Di recente abbiamo portato gli strumenti al museo naturale di Vienna,
dove c’è una TAC che approfondisce la costruzione degli strumenti e ne analizza i particolari”

on the road passport
scopri la protagonista


Nota dopo nota,
melodia dopo melodia,
tappa dopo tappa.

Viaggiate con me fino alla fine.

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Ascolta la colonna sonora del nostro viaggio!

IO E LA MIA CO-PILOTA DELL'ENERGIA

Ancora poche tappe. Siamo quasi arrivate alla fine di questo viaggio.
Potrei scrivere di essere stanca, raccontarvi del troppo sonno che ho in arretrato,
dirvi che non vedo l’ora di tornare a casa. La verità, però, è un’altra. Io mi sento alla grande.
Sono carica di grinta, entusiasmo, energia.

D’altra parte, con una co-pilota come Estra c’era da aspettarselo.

L’energia è un viaggio straordinario.
Gas, luce e servizi innovativi: verso il futuro con te.

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